L'abbigliamento

I vestiti indossati dai Veneti antichi venivano confezionati con i tessuti prodotti dalle donne, che erano molto esperte nella filatura e nella tessitura delle lane e delle fibre vegetali.
Forse il colore più usato per tingere i tessuti era l'azzurro perché, a quei tempi, la parola "veneto" serviva per indicare il colore azzurro.

Gli uomini più importanti portavano il mantello che veniva poi fermato con lo spillone. Le donne più importanti, invece, portavano lo scialle che copriva i capelli e scendeva sulle spalle, come un velo; per fermare lo scialle le donne usavano la fibula (= spilla).

Fibula

 

 

Spilloni

Sotto il mantello o lo scialle, i Veneti indossavano una leggera tunica stretta da un cinturone oppure sciolta; quella delle donne era molto più ornata e decorata. Sopra la tunica, sul davanti, le donne portavano un grembiule.
I Veneti antichi amavano ornarsi con gioielli. Usavano le collane, i pendagli, gli orecchini, le spille, gli anelli, i bracciali.
Per costruire i gioielli usavano diversi materiali: l'argento, l'oro come rivestimento e le perle, ma soprattutto l'osso, il corallo, il bronzo, la pasta di vetro colorata e la preziosa, e ricercatissima, ambra.
Gli uomini veneti portavano un grande cappello con la tesa larga e rialzata sui bordi.
Ai piedi calzavano degli stivali; quelli degli uomini avevano la punta rialzata, mentre quelli delle donne arrivavano a mezza gamba e avevano il gambale che si allargava ad imbuto.
Gli uomini portavano i capelli alla pelata, le donne invece portavano i capelli sciolti, raccolti in una grossa treccia o raccolti in una coda di cavallo.