Il culto dei morti

I Veneti antichi credevano nella vita dopo la morte perciò, quando seppellivano il defunto, mettevano nella tomba anche il corredo funerario (=oggetti personali appartenuti al defunto).
Inoltre, durante la sepoltura, praticavano il rito del banchetto funebre, cioè offrivano alle divinità cibi e bevande.
In tutta la regione abitata dai Veneti antichi, gli archeologi hanno trovato molte necropoli (=città dei morti).
Le necropoli erano fuori delle città, verso la campagna, ecco perché si sono conservate così a lungo, mentre le città sono state demolite e ricostruite. 

I Veneti antichi praticavano il rito della cremazione, cioè i corpi dei defunti venivano bruciati, facendo in modo che il corpo fosse tenuto lontano dal rogo.
Le ceneri e i resti del defunto venivano poi raccolti in vasi ossuari (=vasi per i resti del defunto) che venivano deposti, insieme agli oggetti personali appartenuti al defunto, in tombe nelle necropoli, cioè gli antichi cimiteri.

Solamente le persone più importanti venivano sepolte nelle tombe. Ad Este è stata ritrovata, e poi ricostruita al Museo, una "ricca" tomba in cui era stata sepolta una donna di nome Nerka Trostiaia. Conosciamo il suo nome perché è inciso, in venetico, sulla situla di bronzo che conteneva il suo vaso ossuario ( EgoNerkaiTrostiaiai = Io Nerka Trostiaia ).

Il corredo funerario era stato deposto in un grande sarcofago in pietra rosa con il tetto a due spioventi. Sulla stoffa, che un tempo avvolgeva la situla, erano fissati degli oggetti di abbigliamento: una collana di ambra, oro, argento e perle di pasta vitrea, fìbule d'argento rivestite d'oro, orecchini e anelli.
Appoggiato ad una grande situla c'era un ventaglio.
Nella tomba c'erano anche oggetti che ricordano le attività di allora. 
C'era una attrezzatura completa per il focolare composta da alari, spiedi, paletta, colino, coltello; una attrezzatura completa per la filatura e la tessitura composta dal telaio con il suo sedile, fuso, conocchia, spolette, rocchetti, fusaiole, scatolette per il filo; infine c'era un corredo da banchetto con gli oggetti in bronzo e in ceramica.

C'erano diversi tipi di tombe: "a terragna", "a cassetta", "a dolio".
La tomba "a terragna" era una buca nella quale mettevano direttamente il vaso ossuario e il corredo funerario.
Nella tomba "a cassetta" la fossa era protetta da lastre di pietra o da tavole di legno.
Nella tomba "a dolio" il vaso ossario e il corredo funerario venivano messi all'interno di un grande vaso.
Gli archeologi hanno ritrovato il corpo di un defunto, ora conservato nel Museo di Este, che era stato sepolto senza essere stato bruciato, dunque, è molto probabile che il corpo non sia di un Paleoveneto (=Veneto antico).

Tomba "a terragna"  Tomba "a cassetta"  Tomba "a dolio"