La scrittura

La lingua dei Veneti antichi si chiama Venetico. La lingua venetica č "parente" del latino dal quale deriva la nostra lingua italiana. I Veneti impararono la scrittura dagli Etruschi. 

Il reperto che testimonia l'arrivo della scrittura nel Veneto č una coppa in bronzo con un'iscrizione dedicata alle divinitŕ, realizzata nel VI secolo avanti Cristo.
La scrittura venetica procedeva da destra a sinistra e le parole non erano divise ma scritte tutte di seguito. C'erano anche dei punti che perň non servivano da pause, ma erano utilizzati per dividere le sillabe. Questo modo di scrivere, senza separare le parole, viene chiamato dagli esperti "scriptio continua".

I Veneti imparavano a leggere e a scrivere nei santuari. La loro penna era uno stilo appuntito nella parte inferiore, mentre nella parte superiore aveva una specie di "spatolina" che funzionava da gomma per cancellare; il loro quaderno era una tavoletta ricoperta di cera.

Forse, i Veneti che imparavano a leggere e a scrivere avevano anche i libri per "studiare": le tavolette alfabetiche in metallo nelle quali erano incise le vocali e le consonanti dell'alfabeto.

Le scritte in venetico si trovano nei reperti ritrovati nelle tombe o nei santuari; tutte le iscrizioni sono votive, cioč con la dedica agli dči.