Il territorio

I Veneti si sono stabiliti in un territorio molto esteso che corrisponde all'incirca alle attuali Tre Venezie: Trentino-Alto-Adige, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia.

È un territorio molto ampio che ha un paesaggio geografico molto vario.
A nord ci sono le Alpi. La catena alpina, con le alte cime ed i ghiacciai, sembra invalicabile ma, tra le sue valli e suoi passi, nasconde antiche "piste" che seguono il corso dei fiumi, conosciute e percorse già prima all'arrivo dei Veneti.
Risalendo il corso del fiume Adige, i Veneti potevano arrivare al Valico del Brennero e al Passo di Resia. Risalendo il corso del Piave potevano arrivare alle miniere di stagno. 
Al centro di questo ampio territorio si estende la pianura ricca di fiumi.
Ci sono l'Adige, il Brenta, il Piave, il Tagliamento e il Po, fiumi lunghi e ricchi di acque che scendono dalle Alpi, e il Sile che ha origine dalle risorgive cioè sorgenti da cui l'acqua esce spontaneamente dal terreno.

La pianura è divisa, dalla linea delle acque di risorgiva, in alta pianura, quella più vicina ai monti, ghiaiosa ed asciutta, e in bassa pianura con il terreno ricco di acque ed argilloso.
Il paesaggio dell'alta pianura era ricco di foreste con alberi maestosi e centenari, tra cui le querce, gli olmi e i faggi.
A sud questa regione si affaccia al mare con la laguna, gli isolotti, le paludi e i canneti.
È quasi certo che i Veneti antichi si sono insediati in questo territorio perché era un territorio molto fertile. Era ricco d'acqua, era pianeggiante e aveva molti passaggi tra le montagne che i Veneti potevano usare, se volevano raggiungere luoghi lontani, per scambiare i loro prodotti con gli altri popoli.